mercoledì 19 aprile 2017

Art by Ramiro Ramírez Cardona



















Difficile è credere
che sia un dono la vita,
quando si trascina una
stanca esistenza e il vivere
d’ora in ora ci tortura ;
ma anche nei tuoi occhi
vedo
brume di dolore.
Hanno già flagellato il tuo
giovane cuore ? E rispose per te
il mare e un ombra lieve
di cormorano. Tacevi
e sogguardavi mesta
l’orizzonte estremo.

Eugenio Montale

martedì 18 aprile 2017

Art by Frédéric Dufoor (1943, Belgian)














Ama il tuo sogno 
ogni inferiore amore disprezzando, 
ama il vento 
ed accorgiti qui 
che solo i sogni possono esistere veramente, 
perciò in sogno a raggiungerti m'avvio.

Ezra Pound






venerdì 7 aprile 2017

Art by Slava Korolenkov (1958, Russian)









Fra due momenti amari non hai tempo
da rifiatare.
Fra il tuo viso e il tuo viso una forma di bimbo
tenera si profila e si cancella.


Nelle grotte marine
c’è una sete, un amore,
un rapimento,
rigide cose come le conchiglie
puoi tenerle nel palmo.

Nelle grotte marine
ti guardavo negli occhi giorni interi:
io non ti conoscevo e non mi conoscevi.

Giorgos Seferis






mercoledì 5 aprile 2017

Art by Nino Bertoletti (1889 – 1971, Italian)





L’amore vuole amore
dove gli sguardi parlano
attraverso la luce del cuore
l’amore
non conosce colore
non conosce razzismo
non vegeta
l’amore
vive gioisce ai confini dell’anima..

Egizia Russo



Art by Hans Baldung (1484 – 1545, German)














Prendi me, – le dissi. – Anch’io da ragazzo studiavo le scienze. E non sono diventato nessuno.-
-Cosa dici? Tu hai la laurea, sei professore. Vorrei saper io le cose che sai.
-Esser qualcuno è un’altra cosa, – dissi piano – Non te l’immagini nemmeno. Ci vuole fortuna, coraggio, volontà. Soprattutto coraggio. Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno.

Cesare Pavese






sabato 1 aprile 2017

Il primo aprile del 1994 moriva il fotografo tra i più noti e amati del panorama mondiale: Robert Doisneau. I suo scatti percorrono fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente” come amava ripetere. Doisneau ci fa scoprire una Parigi inattesa: attraverso una passeggiata nei giardini, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese. Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.









Autoportrait au Rolleiflex, 1947