mercoledì 5 aprile 2017

Art by Nino Bertoletti (1889 – 1971, Italian)





L’amore vuole amore
dove gli sguardi parlano
attraverso la luce del cuore
l’amore
non conosce colore
non conosce razzismo
non vegeta
l’amore
vive gioisce ai confini dell’anima..

Egizia Russo



Art by Hans Baldung (1484 – 1545, German)














Prendi me, – le dissi. – Anch’io da ragazzo studiavo le scienze. E non sono diventato nessuno.-
-Cosa dici? Tu hai la laurea, sei professore. Vorrei saper io le cose che sai.
-Esser qualcuno è un’altra cosa, – dissi piano – Non te l’immagini nemmeno. Ci vuole fortuna, coraggio, volontà. Soprattutto coraggio. Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno.

Cesare Pavese






sabato 1 aprile 2017

Il primo aprile del 1994 moriva il fotografo tra i più noti e amati del panorama mondiale: Robert Doisneau. I suo scatti percorrono fotograficamente le periferie di Parigi per “impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente” come amava ripetere. Doisneau ci fa scoprire una Parigi inattesa: attraverso una passeggiata nei giardini, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese. Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.









Autoportrait au Rolleiflex, 1947








venerdì 31 marzo 2017

Fotografo e visual artist francese Dani Olivier è uno specialista del nudo artistico. Nelle sue opere sperimenta soluzioni innovative giocando con pattern di luci e movimento. La fotografia e la sperimentazione e l'amore per il corpo femminile si mixano perfettamente regalandoci una rivisitazione contemporanea e quanto mai affascinante del nudo artistico che si evolve in nudo astratto.
L'artista mette in posa le sue splendide modelle su fondi neri e proietta luci, ombre e figure astratte e geometriche sui loro corpi grazie alla tecnica del mapping. Tutto il processo di creazione dell'opera avviene durante lo shooting, nonostante l'effetto finale sia complesso e surreale ma non è mai frutto di ritocco digitale.
Il risultato è incantevole: forme e colori si adagiano sulla pelle e, grazie all’innovativa tecnica che simula la complessità delle superfici, le proiezioni seguono perfettamente le linee e le curve del corpo trasformandolo in un'opera d’arte vera e propria.

















Ballata delle donne

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Edoardo Sanguineti



 

sabato 25 marzo 2017

Antonio Napoletano (1953, Italian)









Tra un fiore colto e l’altro donato
l’inesprimibile nulla.


Randolph Stanley Hewton (1888 – 1960, Canadian)



Chiedi al poeta
della sua tristezza:
l’adornerà di cieli gonfi
e salici chini sulle nubi
di aurore stese sui tetti
di lenzuola aulenti;

parlerà di vie assolate
di volti sorridenti
di una rosa smarrita
che arresta
il rotolare di un sasso;

di un cagnolino
che fiuta il vento,
(che arruffa i voli e sbianca
le onde).

Parlerà del sole
che affoga così lento
affinché l’azzurro
possa intiepidire
il trasparente ventre
della luna.

Chiedigli di Dio:
ti poserà sul palmo
una goccia
e tu vedrai gli oceani.

Ti convincerà che il cielo
confina con i sogni
ed oltre, l’abisso sarà
greve di nuove stelle.

Ti parlerà dell’Infinito:
che è in un seme
e nel tuo sguardo,
mentre scioglie la giostra
dei suoi smarrimenti.

Chiedi ciò che vuoi al poeta
ti darà semplicemente
la meraviglia del suo nulla.

Laura Chiarina