lunedì 25 giugno 2018

Art by Gianfranco Fusari































Non è che l’ombra del silenzio
questa parola che irrompe
e sgorga necessaria come tutto il bene
che in questo momento è compiuto
nel basso della terra
e si misura ad altezza d’uomo.Le coste hanno luce
di rami spezzati
e gli schiocchi del mare
mordono il fiato al vento.
Risale a fatica l’orizzonte
col senso di noi offerti
in sacrificio alla creazione.

Fammela bella l’anima e radiosa
che poi si salta, si cambia quota.Ora mi siedo e scrivo
da dentro questa fonte mai sazia
dove a volte il silenzio ha la meglio
ma di nuovo mi feconda la vita
mi seduce la scrittura
concupiscente e casta.

È qui senza stagione
con fede forse
spiraglio di cauta ragione
e addenta il tempo
come addentano il mare i pontili
o sta come le cose
nella quiete dei ripostigli.Parlami che cigola la notte
sotto i passi di chi veglia
e sogna terre emerse
e orizzonti capovolti al senso
e iguana immobili al sole
cortecce di carne ammansite
in ere lontane
mentre ora un tempo incredulo
avanza nel corpo dei folli.

Lucianna Argentino

giovedì 31 maggio 2018

Art by Angélica Pedroso (Brazilian, ? )












Così io vorrei la mia ultima poesia
Che fosse tenera dicendo le cose più semplici e meno intenzionali
Che fosse ardente come un singhiozzo senza lacrime
Che avesse la bellezza dei fiori quasi senza profumo
La purezza della fiamma in cui si consumano i diamanti più limpidi.
La passione dei suicidi che si uccidono senza spiegazione.

Manuel Bandeira (Recife, 1886 - Rio de Janeiro, 1968)


mercoledì 30 maggio 2018

Art by Alain Bonnefoit (Montmartre, 1937 - )

L'eleganza del nudo










































Ti amo lì contro il muro distrutto
contro la città e contro il sole e contro il vento
contro il resto che io amo e che è rimasto
come un guerriero intrappolato nei ricordi.

Ti amo contro i tuoi occhi che si spengono
e soffrono dentro questa superficie vana
e sospettano vendette
e morti per desolazione o per fastidio.

Ti amo al di là di angoli e di porte
di treni partiti senza portarci via
di amici che si sono sprofondati ascendendo
finestre periodiche e stelle.

Ti amo contro la tua allegria e il tuo ritorno
contro il dolore che scheggia i tuoi esseri più amati
contro ciò che può essere e ciò che fosti
cerimonia notturna per località fantastiche.

Ti amo contro la notte e contro l'estate
contro la luce e la tua somiglianza silenziosa
contro il mare in settembre e le labbra che ti esprimono

contro il fumo invincibile dei morti..

Homero Aridjis (Mexican, 1940 - )