martedì 16 gennaio 2018

Art by Kenju Urakubo












Fra strazi di sonagli al muto riso
dei neri astri dal suo paradiso
il tuo delirio sugge dalle palme
tese al vuoto una nuova metamorfosi.

Chi ti sostenne se tu osi ancora,
o dismisura, fare tuo lo spazio
aperto da una lacrima? son rosi
gli alveari da valvole di miele,

precipitano rose funerarie,
nappi su stele pallide son porti
da una mano recisa a labbra estinte,
e l’aria ancora annuvolan, topazi

gemebondi, i passi per cui qui teco
venimmo: te in oscura eco ravvolta
risalgono, fiori lancinanti,
cenere di disastri, risa, pianti.

Tra elitre notturne il tuo canto
ancora canta i miei persi dolori,
e le altre stelle fioriscono, malori
divini, sulle braccia che auliscono.

Piero Bigongiari
Art by Gennaro Odore (1961, Italian)







Io e te siamo rimasti,
calate le acque,
a guardarci negli occhi, scintillanti
del sole di dopo il diluvio,
e le cose sono rimaste a parlare
perché si trovano qua e là
disposte come a caso tra me e te,
schistose morbide pesanti
a coprire il biancore viscido dei lombrichi.
Tutto al di là di quello che è stato,
l’amore che ha parlato
ha le stesse parole in bocca
a pronunciare il suo piú alto discorso,
quello della sua stessa indifferenza.

Piero Bigongiari

venerdì 12 gennaio 2018

Art by Johann Nepomuk Geiger





















E intreccio le tue

alle mie voglie.

E annodo desideri alla tua pelle


L’ondosa frenesia

dal cuore mio sciaborda

S’increspa ad ogni tocco


nell’iride che anela profumi d’orchidea


Nel sensuale fremito

di primule screziate

S’interseca feroce


d’un brivido sconvolge, impercettibile traccia


Sinuoso arpeggio

a note

di liquefatte voglie


arde di te l’infiammo nel mio colar di gocce


Sul ventre d’uva-fragola

la danza

in seno accoglie


amplessi d’oro fuso nel tratteggio della notte


Farfalle di scogliera

l’urlo dei baci

più segreti

- dentro gli anfratti più segreti dell’Amore -

Maria Grazia Vai

giovedì 11 gennaio 2018

Art by Marcos Beccari















Ma succederà così anche a te. Un giorno tu ti sveglierai e vedrai una bella giornata. Ci sarà il sole, e tutto sarà nuovo, cambiato, limpido. Quello che prima ti sembrava impossibile diventerà semplice, normale. Non ci credi? Io sono sicuro. E presto. Anche domani. Guarda, Natalia, il cielo! È una meraviglia! 

Fëdor Michajlovič Dostoevskij: "Le notti bianche"