sabato 17 marzo 2018

Art by Tina Spratt (Somerset, 1976 - )

















Il mio argenteo guardare stilla nel vuoto,
Mai presagii che la vita fosse cava.
Sul mio raggio più leggero
Scivolo come su trame d’aria
Il tempo in cerchio, a palla,
Instancabile la danza mai danzò.
Freddo serpente scatta il fiato dei venti,
Colonne di pallidi anelli salgono
E crollano di nuovo.
Che cos’è la silenziosa voglia d’aria,
Questa oscillazione sotto di me,
Quando io mi giro sopra i fianchi del tempo.
Un lieve colorare è il mio movimento
Ma mai baciò il fresco albeggiare,
Mai l’esultante fiorire di un mattino me.
Si avvicina il settimo giorno –
E la fine non è ancora creata.
Gocce su gocce finiscono
E si sfregano di nuovo,
Nelle profondità barcollano le acque
E si accalcano là e cadono a terra.
Selvagge, scintillanti ebbre-braccia
Schiumano e si perdono
E come tutto si accalca e si stringe
Nell’ultimo movimento.
Più breve respira il tempo
Nel grembo dei Senzatempo.
Arie vuote strisciano
E non raggiungono la fine,
E un punto diventa la mia danza
Nella cecità.

Else Lasker-Schüler

venerdì 16 marzo 2018

Art by Adam Miller (Oregon, 1979 - )





















Sii come il fumo: sali,
pensa che nell'evadere
nessuno dirà «ti ebbi
e ho potuto misurarti».

Sii come il sonno: canta,
incanta l'essere addormentato.
Ci schiude la tua gola
il cuore in fiore.

Sii il vino che inebria
e per vizio piace;
non il sandalo che profuma
l'ascia che lo recide.

Anima che brilla e continua
a risuonare nell'uomo.
Ma che nessuno possa
indovinare il suo nome.

José Hierro (Madrid, 1922 – 2002) poeta spagnolo.

sabato 3 marzo 2018

Art by Vilmar Lopes (1961, Brazilian)




















Il tuo ricordo, sul fondo
della mia solitudine,
ne rivela l’ampiezza
e tuttavia la limita.

Così un canto d’uccello
addolcisce l’immensità del cielo
e una singola vela
rende umano il mare.

Margherita Guidacci