venerdì 16 febbraio 2018

Art by Pablo Picasso (1881 - 1973)
“Spendo ore dopo ore, mentre ritraggo, osservando le mie creature e pensando alle cose folli che stanno facendo” cit. P. Picasso











Alla Suite 347 conviene accostarsi con spirito pronto all’allegria, agli scherzi, alle burle, alla comicità, al buonumore e al piacere: piacere di vedere, di ridere, di divertirsi. Uno striscione con lo slogan Vietato l’accesso agli scorbutici! dovrebbe essere appeso all’ingresso delle opere in mostra… Picasso sembra essersi preso una lunga vacanza, ricca di storie, fantasmi, avventure reali o sognate. Non sembra essersi preoccupato tanto dell’Arte (con la A maiuscola), termine che d’altronde odiava. “Lavorava” solo raccontando tutto ciò che gli passava per la testa…

“Spendo ore dopo ore, mentre ritraggo, osservando le mie creature e pensando alle cose folli che stanno facendo” cit. Picasso


martedì 13 febbraio 2018

Art by Lui Liu














La mela sul suo ramo è il desiderio
di lei, – sospensione lucente e mimica del sole.
Il ramo le ha tolto il respiro, e la sua voce,
nell’inclinarsi e levarsi su di lei di ramo in ramo,
articolata sordamente ecco le annebbia gli occhi.
Lei prigioniera dell’albero, delle sue dita verdi.

Giunge così a sognare d’essere divenuta albero, col vento
che la possiede e intreccia le sue vene giovani,
la stringe al cielo e al suo rapido azzurro, annegando
la febbre delle mani nella luce
del sole. E non c’è in lei memoria, paura né speranza,
oltre l’erba e le ombre distese ai suoi piedi.

Hart Crane: "Il ponte e altre poesie"

lunedì 12 febbraio 2018

Art by Hsin-Yao Tseng






Il giorno si fa freddo verso sera…
Bevi il calore dalla mia mano,
la mia mano ha lo stesso sangue della primavera.
Prendimi la mano, prendimi il braccio bianco,
prendi il desiderio delle mie spalle strette…
Sarebbe strano sentire,
una notte sola, una notte come questa,
il tuo capo pesante contro il mio petto.


Hai gettato la rosa rossa del tuo amore
nel mio grembo bianco −
io stringo nelle mani calde
la rosa rossa del tuo amore che appassisce presto…
O sovrano dallo sguardo freddo,
ricevo la corona che mi porgi
e reclina il mio capo sul cuore…


Ho visto il mio signore per la prima volta, oggi,
tremando, l’ho subito riconosciuto.
Ora sento già la sua mano pesante sul mio braccio leggero…
Dov’è la mia sonora risata di vergine,
la mia libertà di donna a testa alta?
Ora sento già la sua stretta salda intorno al mio corpo fremente,
ora odo il duro suono della realtà
di contro ai miei fragili, fragili sogni.


Cercavi un fiore
e hai trovato un frutto.
Cercavi una sorgente
e hai trovato un mare.
Cercavi una donna
e hai trovato un’anima −
tu sei deluso.

Edith Södergran: “La luna e altre poesie”


giovedì 8 febbraio 2018

Art by Riccardo Mannelli












Sognai cose ardite...

sognai di attraversare vie infinite

prima di arrivare da te...

Sognai di te...abbracciata

sopra di me..

Sognai di leccare il tuo nettare

e naufragare tra i tuoi umori...

il pensiero di notte tu sfiori e possiedi...

la mia anima s'e' infilata tra le tue reti...

Art by Vicente Romero Redondo






Noi non scegliamo a caso le donne che amiamo. La nostra scelta, sebbene inconscia, non è immotivata, ma è l’espressione di nostri bisogni profondi e poiché nell'amore noi tendiamo anche senza saperlo a «integrarci», e cerchiamo non una natura affine ma una natura complementare alla nostra, così le qualità sentimentali positive e negative della donna che amiamo ci mostrano quali siano in noi rispettivamente le deficienze e le esuberanze. Studiare la nostra donna significa studiarci, comprenderla è un’altra via per giungere a conoscer noi stessi.

Guido Morselli: "Diario"

venerdì 2 febbraio 2018

Art by Dora Alis








Qui, dove corrono, vedi, le linee del mondo.
Masticata all’interno,
non sappiamo che cosa sia stato.
Noi a giocare scendiamo ogni giorno,
qui o altrove, che importa
se una coltre ci inchioda
e l’arma fradicia della menzogna,
e noi siamo bambini e qui corrono
le linee del mondo, e tutto, vedi,
tutto è una sola traiettoria intorno.

Cristina Alziati: da Come non piangenti